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Cenni Storici

PARROCCHIA S. MARIA ASSUNTA – PARROCCHIA S. ANTONIO DI PADOVA Nova Siri (MT)

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Il Comune di Nova Siri (antica Bollita) si estende su un territorio di 52,10 Kmq, confinante con il Mar Ionio, i comuni di Rotondella e Valsinni della Basilicata e Rocca Imperiale, Canna e Nocara della Calabria, con una popolazione di 6.819, aggiornata al 31 maggio 2011. Comprende tre realtà: il Centro Storico con 1.028 abitanti, le Contrade con 493 abitanti e la Marina con 5.298 abitanti.
Le parrocchie sono due: Santa Maria Assunta, comprendente il Centro Storico e parte delle Contrade, e S. Antonio di Padova relativa alla Marina e alle Contrade che gravitano su di essa.
La Chiesa Madre, dedicata a S. Maria Assunta, è ubicata in pieno centro storico. Non si conosce l’anno esatto della sua fondazione. La prima notizia documentata risale al 1111. Nel 1585 fu costruita una Chiesa che si ergeva su una sottostante di origine medievale, ma era più corta rispetto a quella attuale. Nel 1750 venne ampliata utilizzando una parte della piazza antistante. Il campanile crollò a causa del terribile terremoto del 1857 e ricostruito nel 1866. Si registra un nuovo crollo intorno al 1910 assumendo, nella ricostruzione, l’odierna forma quadrata.
La Chiesa ha la forma rettangolare ed è divisa in tre navate, una centrale e due laterali. Sul fondo è situato l’altare maggiore, di stile settecentesco, in marmo chiaro. Nell’abside è collocato un coro ligneo, opera eseguita da falegnami lagonegresi, utilizzando legno di noce e pioppo stagionati. In alto il dipinto olio su tela raffigurante l’Assunzione della Beata Vergine Maria del XVIII secolo, attribuito a Simone Oliva.
Nella navata laterale destra sono ubicati tre altari minori in marmo policromo e sugli altari la statua della Madonna delle Grazie (in legno policromo del XVIII sec.) e due dipinti olio su tela raffiguranti uno la deposizione e l’altro S. Nicola. Nella navata destra si trovano anche le statue di Gesù morto, S. Lucia (in cartapesta) e S. Rita (in cartapesta).
Nella navata laterale sinistra tre altari minori in stucco e le statue della Madonna del Carmine (in legno policromo del XVIII sec.), S. Giuseppe (in legno di tiglio 1974), S. Rocco (in cartapesta), S. Antonio di Padova, S. Francesco di Paola e un dipinto olio su tela raffigurante la Madonna del Rosario (1788).
All’ingresso sono collocate due acquasantiere una delle quali del 1585 e un fonte battesimale.
I registri di battesimo decorrono dagli inizi del 1.700.
Alla parrocchia S. Maria Assunta appartiene anche la Chiesa di Maria SS. Annunziata detta anche S. Maria della Sulla, costruita tra la fine del 1.600 e gli inizi del 1.700. L’ingresso principale è rivolto verso il paese, quello laterale verso il Santuario di Anglona. L’ultimo restauro è stato realizzato nel 2008.
La parrocchia S. Antonio di Padova è stata creata dal Vescovo Mons. Pasquale Quaremba con decreto del 1 marzo 1955, il primo atto di battesimo, celebrato dal Sac. Francesco Guarino, risulta registrato il 25 aprile del 1957. Il Sac. Don Michele Cirigliano è il parroco che ha guidato la parrocchia fino al 18 ottobre del 2009. L’attuale Chiesa è stata costruita negli anni sessanta, subendo successivamente diverse modifiche. Il campanile è stato costruito nel primo decennio del terzo millennio.

“Senza Dio non c’è futuro” (Benedetto XVI)

In ogni luogo, in qualsiasi momento ogni attività si compia “per Cristo, con Cristo e in Cristo” è il programma che si propongono di realizzare le due comunità cristiane che vivono sul territorio di Nova Siri. Con l’intento di edificare una Chiesa fedele a Cristo e libera da ogni compromesso e condizionamento. Una Chiesa che, come dice il Concilio Vaticano II “non è spinta da nessuna ambizione terrena, essa mira a questo solo: continuare sotto la guida dello Spirito Consolatore, l’opera stessa di Cristo, il quale è venuto nel mondo a rendere testimonianza alla verità, a salvare e non a condannare, a servire e non a essere servito” (GS 3). Una Chiesa che è Madre e Maestra, che è casa e scuola di comunione, che è missionaria, che è luogo di educazione permanente alla fede di tutti e a tutte le età, che è dispensatrice della grazia divina, che vuole dare voce a chi non ne ha, che fa la scelta preferenziale degli ultimi. “La parrocchia deve tornare ad essere lo strumento efficiente di una carità senza limiti, come senza limiti sono i bisogni dei parrocchiani, dei vicini che sono pochi, dei lontani che sono molti” (don Mazzolari).
Con l’aiuto e la benedizione di Santa Maria della Sulla (Maria SS. Annunziata), San Giuseppe e Sant’Antonio di Padova, tutti sono esortati a lavorare per creare una mentalità di fede, a pensare, amare, agire come Gesù, accogliendo l’invito di Giovanni Paolo II: “Urge rifare il tessuto cristiano della società umana. Ma la condizione è che si rifaccia il tessuto cristiano delle stesse comunità ecclesiali” (Cfl 34).

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