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“UNA CASA LONTANA DA CASA”

NOVA SIRI – “E’ in mezzo alle cose più materiali della terra che dobbiamo santificarci, servendo Dio e tutti gli uomini.” Quando Josemaría Escrivà pronunciò queste parole nel 1967, si rivolgeva a una platea di studenti del Campus dell’Università di Navarra. E’ partito dallo stesso impeto don Serafino Lasala, vice parroco di Nova Siri, che ha scelto proprio l’Università come luogo privilegiato della sua presenza missionaria.

E così è andato a pescare (in senso evangelico) i giovani di Nova Siri iscritti all’Università di Bari, spesso nella solitudine di un contesto non più familiare, nel quale non è facile creare rapporti stabili. Con lui alcuni ragazzi hanno ritrovato, per così dire, Cosa ha fatto? Ha proposto un appuntamento bisettimanale nella Cappella del Campus universitario di Bari. Lì, con una chitarra e un libro, ha cominciato a dialogare con i ragazzi. Di cosa? Della vita. Alla luce della fede.

Ne è nato un gruppo di lavoro che si è riunito da ottobre a maggio scorso per tutto l’anno accademico. Spunto di lavoro sono stati il testo YouCat (sussidio al catechismo della Chiesa Cattolica per i giovani) e altri strumenti di approfondimento biblico, morale e spirituale.

“Gli incontri – don Serafino ci tiene a chiarirlo – non hanno impronta di gruppo o movimento, ma sono solo l’espressione della Chiesa viva e giovane, ricca di speranza e armonia, che parte dalla Parrocchia fino a giungere all’Università, il contesto della quotidianità per lo studente”.

Lo stesso sacerdote non immaginava che l’iniziativa potesse suscitare tanto entusiasmo nei ragazzi. E invece in tanti gli hanno detto sì. Perché? Facciamolo dire a loro.

Per Giovanni Rucireta è stata “l’occasione giusta per rafforzare seriamente la fede cattolica, per rivedere i propri compaesani e per stringere amicizia con alcuni di loro”. Per Eugenio Nucera “lo spirito di condivisione fraterna, attorno alla Mensa eucaristica, ha solidificato i rapporti umani, ma soprattutto ha fatto percepire ulteriormente la bellezza di essere cristiani”. Stupita Francesca Stigliano: “La cosa più grande? Il fatto che tanti miei colleghi atei o agnostici mi abbiano chiesto di partecipare l’anno prossimo, dicendomi “che bello, voglio esserci anch’io anche se non credo”.
E’ abbastanza per desiderare un’esperienza così?  Per chi lo volesse è possibile. L’iniziativa si ripropone anche quest’anno, basta contattare don Serafino Lasala, anche su Facebook, dove è molto attivo il Gruppo “Universitari Cattolici di Nova Siri”.

 

Pino Suriano

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